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presenze l'anno
km del percorso
i giorni del cammino
i mezzi per affrontare il cammino

Il Cammino dei Briganti

Devo ammetterlo, sono stato completamente ammagliato dal nome.

È stato come tuffarsi nei più segreti ricordi adolescenziali.

Quando si giocava “ai briganti”, o, più comunemente, a guardia e ladro.

“Il Cammino dei Briganti” è un percorso di circa 100km (tra gli 800 e i 1300 m. di quota), incastonato tra boschi i sentieri montani dell’Abruzzo e il Lazio.

Il tragitto attraversa luoghi storici legati al mondo dei briganti. 150 anni or sono, i suddetti territori erano le terre di confine tra lo Stato Pontificio, il Regno Borbonico e l’Italia del Regno Sabaudo, le popolazioni del posto per evitare di essere sottomesse ai nuovi padroni, decisero di entrare in clandestinità, nascondendosi tra le montagne, spostandosi da un confine ad un altro. Lasciandosi dietro, in quel sottobosco di mistero, storie e vicende di ogni sorta. Generando, di fatto, le nostre memorie e la nostra attuale identità.


Da qui l’idea di ripercorrere le orme dei briganti della Banda di Cartore tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino.

Percorso cammino dei briganti
Percorso cammino dei briganti

Il Cammino è sostenuto da

Luca Gianotti

Luca Gianotti

Ideatore

Luca nel sito dedicato al cammino consiglia: prima di scriverci un mail leggete bene tutto il sito internet: molte informazioni sono già presenti.

Alberto Liberati

Alberto Liberati

Accompagnatore di Media Montagna

Fabiana Mapelli

Fabiana Mapelli

Guida Ambientale Escursionistica

"I sentieri sono antiche mulattiere, circa la metà erano già percorribili, ma è stato fatto un grosso lavoro per riaprire sentieri molto infrascati, e questo lavoro viene svolto ogni anno. Pulizia sentieri e segnatura con vernice comportano un grosso lavoro, per cui chiediamo a chi li percorre di contribuire con una offerta libera per ripagare almeno le spese di vernici e attrezzi."
Cammino dei Briganti
https://camminobriganti.wordpress.com

Intervista a Luca Gianotti

Da curiosi come gatti, abbiamo  anche posto alcune domande all’ideatore del Cammino, Luca Gianotti, a cui porgiamo i nostri più sentiti ringraziamenti, per la disponibilità, e rinnoviamo i migliori auguri per una costante ascesa di presenze lungo il cammino.

  • Quando nasce l'iniziativa "Il Cammino dei Briganti" e perchè?
Il Cammino dei Briganti nasce nel 2015. Da circa 10 anni organizzavamo cammini su misura con gli asinelli, e abbiamo ripulito e segnato decine di sentieri che erano chiusi dall’abbandono e dall’incuria. Ci siamo trovati per le mani un bellissimo percorso ad anello, legato dalla storia del brigantaggio, e abbiamo deciso di renderlo fruibile a tutti, per dare un contributo alle comunità locali e vedere se questi bei territori, queste belle montagne, potevano essere di nuovo frequentate. Ha avuto successo!
  • Attualmente avete un riscontro di numero presenze annuali e stime future?
Siamo sulle 2000 persone l’anno che percorrono il cammino, chi in 7 giorni come da noi consigliato, chi in meno giorni.
  • Perchè bisogna venire a percorrere Il Cammino dei Briganti, e quand'è il periodo migliore?

I viandanti dicono che hanno scelto questo cammino perché la tematica li attraeva, perché si può fare anche in tenda, perché si può fare anche con i cani, e perché non conoscevano questi luoghi tra Abruzzo e Lazio. Poi quello che colpisce tutti e la gente che si incontra: gente sempre felice di vedere i camminatori, sempre pronta a scambiare due parole, e offrire un caffè o un bicchiere di vino al camminante.

  • Il Cammino è adatto a quali tipologie di viaggio: a piedi, bici e in compagnia con asino?

Tutte. A piedi è perfetto, e con gli asini come dicevo è stato il motivo della nascita del cammino. In mountain bike lo hanno percorso in tanti, non è proprio un percorso semplice, serve tecnica e servono bici biammortizzate.

  • Per le strutture ricettive, ci sono ampie soluzioni?
Abbastanza. Stanno crescendo. In tre anni abbiamo visto nascere piccole ricettività nate proprio per il Cammino dei Briganti. Anche solo famiglie che aprono una stanza ai pellegrini. Quindi l’offerta c’è, ma aumenterà sicuramente. Stanno nascendo aree per piantare le tende, arriveranno anche gli ostelli in stile pellegrino, ora sono molti bed&breakfast e agriturismo.

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